INDIA

India1

A quali viaggiatori è indicato un viaggio in India?

A chi desidera provare nuove sensazioni, non collegate al mondo che vive giorno per giorno; a chi cerca nuovi stimoli, odori, suoni, immagini, a chi vuole conoscere i palazzi dei maharaja, le giungle di Emilio Salgari, gli immensi santuari del Sud India, le montagne dell’Himalaya. Non si può scoprire l’India effettuando un solo viaggio: bisognerebbe avere mesi a disposizione: occorre scegliere un itinerario di base, e poi, se il paese piace, compiere viaggi di approfondimento. Un viaggio tipico iniziale visita le mete principali del nord con Delhi, la capitale, Agra e il Taj Mahal, le architetture e i mercati di Jaipur, i templi e le sculture erotiche di Khajuraho e Varanasi (Benares), ove i pellegrini compiono il bagno purificatorio nel Gange. Per completare questo viaggio, molti proseguono per Kathmandu per vedere l’Himalaya e ammirare l’architettura nepalese. Il secondo itinerario più popolare include Delhi, Agra e il Rajasthan, uno stato arido con magnifici castelli e palazzi, dove si può alloggiare in dimore principesche. Un terzo itinerario è la visita del Sud India: qui sono i più bei santuari, il paesaggio è verde di risaie e di boschi di palme, si può girare in barca per canali e lagune e si possono seguire trattamenti ayurvedici. Molti stati dell’India posseggono tesori naturali e architettonici: nello stato del Gujarat si possono visitare le “città dei templi” della religione Jain; nel Maharashtra, oltre a visitare Bombay, si possono visitare i capolavori artistici delle Grotte di Ellora e di Ajanta; nel Karnataka si può seguire lo sviluppo del tempio indiano da tempio rupestre a tempio strutturale; a Goa si può godere di un’atmosfera balneare da Mari del Sud; nel Kashmir si può alloggiare in “houseboat”sui laghi a m 1600 di altitudine, e poi salire nel Ladakh, il Piccolo Tibet, ove si visitano dei formidabili monasteri buddisti; nel Madhya Pradesh le fantastiche architetture buddiste e islamiche; nel Bihargli importanti centri buddisti di Bodh Gaya; nel Bengala c’è Kolkata, capitale dell’India Imperiale Inglese, e le rovine delle antiche metropoli di Gaur e di Pandya. Per molti l’India è anche la sede del “Project Tiger” col quale si cerca di evitare l’estinzione della Tigre: i parchi nazionali più ricchi sono quelli di Ranthambore, Corbett, Khana e Bandavgarh; per i rinoceronti i parchi di Jaldapara e Kaziranga; per gli elefanti selvaggi Bandipur, Madumalai e Periyar. Insomma, ce n’è per tutti i gusti.

DOCUMENTI E VISTI D’INGRESSO

Per visitare l’India il cittadino italiano deve essere in possesso di passaporto valido sei mesi dalla data di ingresso nel Paese, che contenga almeno 3 pagine libere di cui 2 consecutive. Nel caso in cui dall’India si intenda visitare anche altri paesi e quindi rientrare in India, il visto deve essere valido per più entrate. Il visto turistico indiano viene rilasciato per competenza territoriale. Per informazioni più dettagliate visitare il nostro sito www.viaggidellelefante.it alla sezione “utilities”.

VACCINAZIONI

E’ consigliata la profilassi antimalarica durante il periodo monsonico per chi si reca nelle zone rurali. Solo se si è stati entro gli ultimi sei giorni in paesi infetti (molte nazioni africane e del Sud America) occorre essere provvisti di certificato di vaccinazione contro la febbre gialla.

FUSO ORARIO RISPETTO ALL’ITALIA

+ 4 ore e 30 minuti; + 3 ore e 30 minuti quando in Italia vige l’ora legale.

CLIMA

In India del nord e India del sud-ovest il monsone porta la pioggia da Giugno a metà Settembre. Nel sud-est invece le piogge si concentrano nei mesi di Ottobre-Novembre. I mesi più caldi sono Maggio e Giugno. I mesi migliori per visitare l’India sono da Ottobre a Marzo, per il nord e il centro del paese, da Dicembre a Marzo per il sud. Dalla seconda metà di Dicembre alla fine di Gennaio, fitti banchi di nebbia possono determinare l’annullamento dei voli sulla direttrice Delhi – Agra – Khajuraho – Varanasi – Kathmandu e viceversa, nonché la chiusura totale di alcuni aeroporti. Nel Nord dell’india dal 15 Dicembre al 20 Gennaio la temperatura può scendere fino allo 0°.

Breve Presentazione di alcune città indiane

AGRA

M 296 s.l.mare, circa 1.800.000 abitanti. Grande città dell’Uttar Pradesh. Con la conquista Moghul del 1526 divenne una delle città principali dell’impero, capitale di Akbar fino al 1571, quando questi prima si spostò a Fatehpur Sikri (1571) e poi a Lahore (1585). Il Taj Mahal, una delle meraviglie del mondo, a seconda delle ore del giorno il marmo di Makrana con il quale è costruito prende tinte diverse. Il mausoleo è stato costruito dall’architetto di Shiraz Isa Khan e dal suo allievo Ustad Ahmed, e 20000 operai lavorarono dal 1632 al 1648 per completarlo. Venne concepito da Shah Jahan come monumento alla sua sposa favorita, Arjumand Banu, che sposò nel 1612 e gli dette 14 figli, prima di morire di parto nel 1629. Sulla sponda opposta del Jamuna si erge la tomba di Itimad-ud-Daulah (1622- 1628), padre dell’imperatrice Nur Jahan. La costruzione ha agli angoli quattro minareti ottagonali e una decorazione ricca in “pietra dura”. A 9 km è Sikandra, ove è seppellito Akbar il Grande. Il mausoleo è al centro di un grande parco quadrato, e consiste in un edificio di quattro piani, con in cima un cortile scoperto circondato da muri di marmo.

AHMEDABAD (GUJARAT)

M 45 s.l.mare, circa 4.500.000 abitanti.Metropoli del Gujarat, uno degli stati più ricchi dell’India. Venne fondata nel 1411 da Ahmed, governatore del Gujarat per conto dei sultani di Delhi, che si dichiarò indipendente. Ahmed Shah e i suoi successori abbellirono la città con moschee e palazzi di elegante architettura e conservarono la sovranità fino al 1572, quando il sultanato venne conquistato dai Moghul sotto Akbar il Grande. Nel 19° secolo diventò un grande centro dell’industria tessile. Una visita accurata della città deve includere la moschea del Venerdì, del 1423, bellissima, con 15 cupole sorrette da 260 pilastri finemente decorati, la Moschea di Rani Rupmati, elegantissima, quella di Rani Sipri, i profondi pozzi-palazzi di Meta Bhavani e di Dada Hari, l’affascinante museo dei tessuti Calico Museum, i monumenti islamici di Sarkej, km 10 al sud.

AIHOLE

Nel Karnataka, a km 46 da Badami, è uno dei siti ove si è sviluppato il tempio indiano, la cui architettura qui è sperimentale. Attorno al villaggio si ergono circa 120 templi, datanti dal 6° al 12° secolo, e due bei templi rupestri. I templi sono mischiati alle abitazioni. Notevole, scavata nella collina a nord est del villaggio, la grotta Ravana Phada, con all’interno statue di Shiva, Parvati danzanti.Aihole fu uno dei centri di potere della dinastia Chalukya, che ebbe l’egemonia nel Karnataka dal 5° all’8° secolo d.C.

AJANTA

Nel Maharashtra, a km 108 dalla città di Aurangabad, che ha servizi aerei per Bombay e per Delhi. Nel 1819 un piccolo distaccamento di truppe inglesi scoprì i templi rupestri di Ajanta, dei quali si era persa notizia. Si tratta di 28 escavazioni effettuate dal 2° secolo a.C. al 6° secolo d.C.; monasteri, sale assembleari, e cappelle di culto, con arredo di statue interessanti e pitture murali bellissime. L’aridità del luogo e l’isolamento hanno conservato abbastanza bene le pitture murali. Le pitture più belle sono nelle grotte numero 1 – 2 – 16 – 17. Argomento delle pitture sono le storie delle vite precedenti di Budda (Jataka).

AJMER (RAJASTHAN)

M 486 s.l.mare, circa 500.000 abitanti, stato del Rajasthan. Ajmer è nel centro geografico del Rajasthan. La figura chiave della storia di Ajmer è il santo Sufi Kwaja Moin-ud-din Chishti, che vi giunse dall’Iran nel 1192. Ogni anno, ai festival dell’Idd e del Muharram, arrivano centinaia di migliaia di pellegrini per pregare sulla sua tomba. Il Dargah venne fondato nel 13° secolo da Iltutmish. Contiene la tomba dello Chishti e due moschee. Altri monumenti di Ajmer sono il Palazzo di Akbar e di Arhai-din-ka Johnpra (capanna dei due giorni e mezza) che è uno dei più begli esempi di architettura medioevale islamica in India. Costruito come tempio Jain nel 6° secolo, nel 1193 venne distrutto dall’invasore islamico Mohammed di Ghur, che, utilizzando elementi del tempio Jain mise assieme una costruzione bellissima.

AURANGABAD

Stato del Maharashtra,m 513 s.l.mare, 950.000 abitanti. Città sul pianoro del Deccan. Alla fine del 17° secolo l’imperatore Aurangzeb ne fece la sua base per la guerra contro i Mahratta. Da Aurangabad si visitano facilmente le grotte di Ellora e Ajanta, e le vicine Daulatabad e Khuldabad. I monumenti più importanti della città e dei dintorni: 1) Bibi Ka Maqhara, del 1678, tomba simile al Taj Mahal. 2) Pan Chakki. Antico mulino ad acqua presso la tomba di un Sufi della famiglia Chishti. 3) Khuldabad, chiamata anche Rauza, km 22. Città con cinta muraria famosa per la tomba dell’Imperatore Aurangzeb. 4) Daulatabad, l’antica Deogiri, capitale degli Yadava dal 9° al 13° secolo, conquistata dai sultani di Delhi, e poi prima capitale dei sultani Bahmani del Deccan. 5) Grotte di Ellora. Km 30 nord ovest di Aurangabad, chiuse il Martedì. Complesso di 34 monasteri, cappelle e templi scavati dai Chalukya e dai Rashtrakuta dal 660 al 1000. Dodici sono buddisti, 17 induisti, 5 Jain. La grotta nr 16, rappresentante il Kailasa, la montagna sacra dimora del dio induista Shiva, è il più bel manufatto dell’India. Venne scavata dal 725 al 755 d.C.

BADAMI

Stato del Karnataka, m 577 s.l.mare, circa 15.000 abitanti. Grosso villaggio circa 300 km a est di Goa. Tra il 5° e l’8° secolo vennero scavati dai Chalukya 4 bei templi rupestri. Bel sito naturale con un antico lago artificiale circondato da templi.

BELUR E HALEBID (KARNATAKA)

Villaggi un tempo capitali del regno Hoysala, con i loro templi a base stellare costruiti tra l’11° e il 13° secolo e bellissime decorazioni scultoree. Visitabili da Hassan e da Mysore.

BHOPAL (MADHYA PRADESH)

Capitale dello stato del Madhya Pradesh, la città data solo dal 1732. È base per la visita di monumenti fondamentali per la conoscenza dell’India, come Sanchi. Dintorni di Bhopal: 1) Bhojpur, km 28, fantastico tempio dell’11° secolo. 2) Bhimbetka Hill, km 40 a sud, grande sito dell’epoca mesolitica, con più di 1000 grotte abitate dal 5000 al 1000 a.C. ornate da pitture murali e da graffiti. 3) Sanchi, km 60 a est. Il maggiore sito archeologico buddista dell’India, con 3 stupa con sculture di alto livello. Sanchi venne fondata nel 3° secolo a.C. dall’imperatore Ashok, e rimase abitata fino al 7° secolo.Venne riscoperta dagli inglesi nel 19° secolo.

BHUBANESHWAR (ORISSA)

Livello del mare, circa 700.000 abitanti. Capitale dello stato dell’Orissa. I templi di Bhubaneshwar hanno una forma insolita, con un’alta torre che qui chiamano “deul” a forma di Lingam; vennero eretti tra il 500 e il 1250 d.C. Tra i templi in buone condizioni si visitano il Parasameshwar, il Mukteshwar, Lingaraja, il Brahmeshwar, il Rajarani. Km 6 al sud è una roccia di m 5×3 con incisi 13 editti dell’imperatore Ashoka del 3° secolo a.C. Km 60 al sud-est di Bhubaneshwar è la Pagoda Nera di Konarak, affondata nella sabbia, del 1241, a forma di carro del sole, con 24 ruote, trainato da cavalli. Bellissime sculture di argomento erotico. Si segue la costa per 32 km e si arriva a Puri, città santa per l’induismo sul Golfo del Bengala, circa 200.000 abitanti. Grande bazar della Pagoda Bianca (ingresso solo per gli induisti). A Giugno – Luglio a Puri si tiene il Festival di Rathayatra, con centinaia di migliaia di fedeli quando il carro che porta il simulacro di Jagannath (versione di Krishna) viene portato a un altro tempio. Il tempio di Puri è del 1198 d.C. ed ha un “deul” alto m 63; ha circa 6000 addetti; la cucina del tempio sforna più di 10.000 pasti al giorno.

BIDAR (STATO DEL KARNATAKA)

M 164 s.l.mare, circa 200.000 abitanti. Bidar è stata nel 15° secolo capitale del sultanato Bhamani, e nel 16° secolo di un sultanato della famiglia Baridi. A km 135 da Hyderabad e possiede un enorme, interessante forte quattrocentesco, e grande medersa di Kwaja Mahmud Gawan. Fuori dalle mura si visita Ashtur, necropoli dei sultani Bahmani.

BIJAPUR (STATO DEL KARNAKATA)

Circa 200.000 abitanti, m 550 s.l.mare. Nel 1490 il sultanato di Bijapur si rese indipendente dal regno Bahmani, e fu conquistato dai Mughal solo nel 1686. I monumenti più importanti sono la moschea del Venerdì, del 1576, il Gol Gombaz, un mausoleo con la seconda cupola più grande del mondo,m 44 di diametro, e l’Ibrahim Rauza, del 1526, tomba del sultano Ibrahim Adil Shah con moschea annessa.

BIKANER (RAJASTHAN)

M 237 s.l.mare, circa 500.000 abitanti. Fondata da Rao Bika, figlio del fondatore di Jodhpur, nel 1488, Bikaner giace in una landa arida e semidesertica. La Città Vecchia è cinta da mura per km 5.5, con 3 porte. I mercanti Marwari resero ricca la città col traffico carovaniero, e i maharaja accumularono grandi ricchezze come generali dell’esercito Mughal, ricchezze che spesero nella decorazione del Forte Junagarh, costruito tra il 1587 e il 1595.

CALCUTTA (KOLKATA)

Stato del Bengala Occidentale. Livello del mare. Circa 16 milioni di abitanti. Ci sono buoni alberghi, buoni ristoranti, la metropolitana funziona. La capitale del Bengala Occidentale è stata capitale dell’India Inglese fino al 1911, ma nel 1947 e nel 1971 ha ricevuto molti milioni di profughi del Bangladesh e ha perso il fertile entroterra. Il governo locale comunista si è più occupato della campagna che della città, ciononostante Calcutta è molto migliorata. L’Indian Museum, anche se cadente, è sempre una meraviglia; il Victoria Memorial è ben tenuto, il Belur Math della società Ramakrishna è molto bello. Calcutta è una città vivace e interessantissima.

CHIDAMBARAM

Stato del Tamilnadu, Tempio di Shiva Nataraja, 12° – 13° secolo. Grande santuario di Shiva nel Sud India, Chidambaram è sacro ai devoti dello “Shiva Danzante la Danza Cosmica”. I santuari sono all’interno di una quadruplice cinta di mura. Tre alte torri Gopuram chiudono la seconda cinta di mura. I santuari Chit Sabha e Kanaka Sabha, fulcro del tempio, hanno tetti di rame. Qui sono venerate due forme di Shiva: lo Shiva Danzante Nataraja e il Lingam invisibile Akasha Lingam.

COCHIN (KOCHI)

Stato del Kerala. 1.500.000 abitanti circa. Cochin è in una grande rada con diverse isole e penisole. La parte sulla terraferma si chiama Ernakulam, quella peninsulare Mattancherry e Fort Cochin, quella insulare Bolgetty, Vypeen e Willingdon Island. Nell’antico quartiere di Fort Cochin si visitano il Palazzo Mattancherry (chiuso il venerdì), regalato dai Portoghesi al Raja locale nel 16° secolo, con pitture murali di altissima qualità e la Sinagoga degli Ebrei Bianchi, del 1568, con pavimento di maiolica cinese (chiusa di Sabato), e il mercato artigianale di Jewtown, nonché la chiesa di S. Francesco, ove venne inizialmente sepolto Vasco da Gama. A Cochin si può assistere a spettacoli di danza-teatro Kathakali ogni sera.

DARASURAM

Località del Tamilnadu, presso Tanjore. Vi si visita il Tempio Airavateshwara, del 1146, che prende il nome da Airavata, l’elefante bianco veicolo del dio Indra. Spettacolare la decorazione statuaria. Le statue principali sono in basalto nero. Tracce di decorazione policroma.

DARJEELING

Stato del Bengala Occidentale, m 2134 s.l.mare, circa 200.000 abitanti. Funziona tuttora il Treno-Giocattolo per Jalpaiguri e Kurseong. Darjeeling ha uno zoo con tigri himalayane, orsi neri, panda rossi, leopardi delle nevi. Interessante lo Hymalayan Mountaneering Institute. Bellissimo osservare l’alba con il sole che spunta dalle cime innevate.

DATIA

Stato del Madhya Pradesh. Cittadina km 71 a sud ovest di Gwalior. Datia ha uno dei più bei palazzi reali dell’India, eretto per ordine del re Bundela Bir Singh Deo nella prima metà del 17° secolo. Quattro piani, pianta quadrata, architettura armoniosa.

DELHI

Stato di Delhi, circa 14.000.000 abitanti, m 221 s.l.mare. Capitale federale dell’India dal 1911 è una città enorme i cui sobborghi contano milioni di abitanti. Si contano 7 Delhi storiche, tutte una accanto all’altra, e non sovrimposte, da quella Rajput del 10° secolo alla New Delhi di Sir Edwin Lutjens del 20° secolo. Gli antichi monumenti di Delhi sorgono in tutti i quartieri: nella Delhi di Shah Jahan chiamata Old Delhi, ci sono la Moschea del Venerdì e il Forte Rosso degli imperatori Moghul; nella New Delhi di Lutjens l’Osservatorio Jantar Mantar, il Vecchio Forte Purana Qila e il Dargarh di Nizamuddin Aulya, ove i Sufi cantano al tramonto, le tombe dei Re Lodi, il mausoleo di Safdarjang e quello dell’Imperatore Humayun. Più a sud ci sono le Delhi più antiche, con il Qutb Minar, il poco visitato complesso dell’Hauz Khas e la fortezza trecentesca di Tuglaqabad. Gli immensi sobborghi si chiamano Gurgaon, South Delhi, Noida, Ghaziabad e sono pieni di grattacieli. Il Museo Nazionale, non lontano dal Palazzo Presidenziale, contiene gioielli d’arte indiana: sculture straordinarie, pitture bellissime e le collezioni di arte del Centro Asia di Sir Aurel Stein.

GANGAIKONDACHOLAPURAM

Stato del Tamilnadu, livello mare. Grande tempio dedicato a Shiva del 1044, km 50 da Chidambaram. Corridoio ipostile, con transetto con scale laterali e un shikara, contenenti il Lingam. Nel recinto del tempio: un pozzo a forma di leone, un toro Nandi in blocchi di pietra e due tempietti laterali.

HAMPI

Stato del Karnataka, circa m 500 s.l.mare. Sito ove si ergeva Vijayanagar, Città della Vittoria. Fondata nel 1335 dai fratelli Bukka e Harihara, funse per 200 anni come capitale dell’impero Indu del Sud. Cadde nel 1565, vinta da una coalizione di 5 sultanati islamici. Il sito, lungo il fiume Tungabhadra, è bellissimo, con rovine di templi, palazzi, bazar, piscine in un paesaggio di massi tondi di granito, piantagioni di canna da zucchero e banane. Occorrono 2 giorni per visitare i molti monumenti. Si trova a 7 ore di auto da Bangalore e 10 ore da Goa.

INDORE

Stato del Madhya Pradesh, circa 2.000.000 di abitanti, m 560 s.l.mare. Indore è un centro industriale del Centro India, base per la visita di diversi luoghi molto interessanti dell’India. Fino al 1947 è stata capitale di un importante stato principesco con sovrano Mahratta. Elenchiamo le località visitabili da Indore: – Omkareshwar, città sacra, km 97 a sud di Indore, sul fiume Narbada. Antichi palazzi, templi, folle di pellegrini. – Maheshwar, km 90 a sud-ovest di Indore, pure sul fiume Narbada. Grande forte di Akbar del 16° secolo sul quale una regina del 18° secolo,Ahilya Bai, costruì un giardino-pensile, oggi hotel molto elegante e selettivo. Grande tempio di Shiva sulla gradinata che scende al fiume: luogo magico. – Mandu, km 98 a sud-ovest di Indore, è una delle più interessanti destinazioni in India. Posizionata su di un pianoro alto sulla valle del Fiume Narbada, Mandu ha 40 km di mura che circondano un insieme di monumenti islamici costruiti dall’inizio del 15° secolo alla fine del 16° secolo, quando è stata capitale del sultanato di Malwa, coprente un’area di circa 2000 ettari. Moschee, caravanserragli, mausolei e diversi laghi artificiali, coltivazioni di manghi, alberi di Baobab rendono la visita di Mandu una esperienza indimenticabile.

 JAIPUR

Capitale dello stato del Rajasthan, m 431 s.l mare, circa 2.000.000 abitanti. Jaipur è stata fondata da Sawai Jai Singh II Kachwaha, sovrano rajput. Con l’aiuto di un brillante matematico bengalese, pianificò la prima citta indiana costruita con un progetto. È a forma di quadrato, divisa in nove quartieri, due per palazzi ed edifici amministrativi, e sette per bazar e abitazioni civili. Il colore rosso-ruggine degli intonaci data solo dal 1883, con la visita del Principe di Galles. Il complesso del Palazzo di Città include il Municipio, il bellissimo Palazzo dei Venti, la reggia Chandra Mahal, l’Osservatorio Jantar Mantar, la Torre Ishwari Lat. Jaipur è sede di 20000 tagliatori di pietre preziose colorate. Domina la città dall’alto di un colle il forte Nahargarh. A km 8 sono il Forte di Amber ed il Forte Jaigarh.

JAISALMER

Stato del Rajasthan, circa 60.000 abitanti, m 250 s.l.mare. Jaisalmer venne fondata nel 1156 dal principe Jaisal, del clan lunare dei Bhatti e diventò presto arbitro del traffico carovaniero attraverso il deserto del Thar per il Medio Oriente. Il Forte è sul colle Tricuta, alto m 76 sul livello del deserto, ed è cinto da muraglie di difesa. Nel forte abitano circa 2000 persone e c’è il Palazzo del Maharawal, del 16° secolo e una serie di templi Jain del 15° e 16° secolo. Nella Città Bassa ci sono i bazar e i grandi, bellissimi palazzi dei mercanti. Per escursioni nel deserto del Thar si consigliano il villaggio di Khuri, km 40 e le dune di Sam, km 45, dove si possono fare passeggiate su dorso di cammello.

JODHPUR

Stato del Rajasthan, circa 1 milione di abitanti, m 238 s.l.mare. Jodhpur è la seconda città del Rajasthan in ordine di grandezza. Rao Chanda, nel 14° secolo, dopo aver provato a conquistare il Mewar, prese Mandore, che era in mano a un nobile musulmano. Nel 1450 Rao Joda si spostò di 9 km e costruì un forte su di una gran rupe, il Mehrangarh, e una città protetta dal forte, che prese il suo nome. In cima al forte vennero costruiti diversi eleganti palazzi, che oggi fungono da museo. Il Maharaja vive nell’Umaid Bhavan Palace, stile Art Deco, degli anni ’30, in parte trasformato in hotel di gran lusso. A km 64 si può visitare la cittadina di Osian, con magnifici templi induisti e jainisti costruiti dall’ottavo al dodicesimo secolo.

KANCHIPURAM

Stato del Tamilnadu, circa 250.000 abitanti, m 20 s.l.mare. Una delle sette città sacre dell’India. I Chola, i Pallava, i re di Vijayanagar vi costruirono più di 100 templi. Oggi Kanchipuram è anche un centro di produzione di raffinate stoffe di seta e di cotone.Vi vivono più di 10.000 artigiani che lavorano in piccole imprese familiari. KERALA Significa “terra delle noci di cocco” e le palme sicuramente sono il segno caratteristico di un paesaggio dalla natura rigogliosa. Le attrattive principali del Kerala sono legate alla meravigliosa spettacolarità della natura, come ad esempio i “Kerala Backwaters”, le vie d’acqua interne tra Quilon e Aleppey, che si snodano tra villaggi tradizionali, coltivazioni di ogni tipo e sono percorse da imbarcazioni a vela pittoresche; o ancora il Periyar National Park, sulla cima deiWestern Ghats.

KHAJURAHO

Stato del Madhya Pradesh, circa 50.000 abitanti, m 280 s.l.mare. Dall’8° al 14° secolo una dinastia di nome Chandela regnò in questa zona. Venne sconfitta nel 1310 dai sultani di Delhi. Nella città, dei circa 85 templi induisti e Jain di un tempo, oggi ne rimangono circa 20, eretti su alti plinti, con grandi strisce orizzontali di bassorilievi descriventi processioni, battaglie e scene erotiche. I templi sono anche decorati con statue, bellissime, scolpite dal 950 al 1050 circa.

KOVALAM

Stato del Kerala, livello del mare. A km 20 da Trivandrum, capitale del Kerala. La più bella spiaggia della costa occidentale dell’India, con una leggera risacca. Vicina all’aeroporto internazionale di Trivandrum.

MADRAS (CHENNAI)

Stato delTamilnadu, circa 7.000.000 di abitanti,livello del mare. Capitale del Tamilnadu, Madras venne fondata nel 1639 dagli Inglesi della Compagnia delle Indie per sfruttare l’esportazione di stoffe di cotone dei villaggi della costa del Coromandel. Crebbe molto e fu teatro nel 18° secolo di guerre contro i francesi. Poche le vere attrattive: i templi di Kapaleshwar e di Partasarathi, la cattedrale di S.Tomè (San Tommaso Apostolo), la chiesa anglicana di S. Mary del 1678; i palazzi inglesi di Fort St. George e la Galleria dei Bronzi Chola nel Government Museum. Nella media distanza, Mahabalipuram (km 60) e Kanchipuram (km 80) sono di grande interesse.

MADURAI

Stato del Tamilnadu, circa 1.000.000 abitanti,m 100 s.l.mare. Capitale dello Stato Pandya dal 7° al 10° secolo,Madurai venne assorbita dal regno Chola fino al 1310, quando l’invasione in Sud India di Malik Kafur ne fece la capitale di un piccolo stato islamico. Nel 1364 i fratelli Bukkha e Harihara assorbirono Madurai nell’impero di Vijayanagar. Alla caduta di questo, nel 1565, i governatori, della famiglia Nayaka, si resero indipendenti, e lo rimasero fino all’assorbimento nell’India Inglese. Il Tempio di Madurai è sacro a Minakshi, una dea locale della fertilità. Il matrimonio di Minakshi con il dio Sundareshwara (Shiva) è il festival più importante della città. Il Tempio doppio Minakshi Sundareshwara è delimitato da un rettangolo in cui si entra da alti Gopuram nei punti cardinali. All’interno c’è un complesso di colonnati, padiglioni, laghetti, altari e al centro i due templi di Minakshi e di Sundarshwara. Nei giorni normali circa 15.000 pellegrini visitano il tempio; il Venerdì, giorno della dea, ne vengono più di 25.000.

MAHABALIPURAM

Stato del Tamilnadu, circa 50.000 abitanti, livello del mare. Il porto dei re Pallava di Kanchipuram nel 7° e 8° secolo si chiamava Mahabalipuram, 60 km a sud di Madras.Quasi tutti i monumenti di questo sito sono collegati a due re Pallava, Mamalla (630-668) e Raja Simha (720-728). I templi rupestri e monolitici di questo sito sono i più antichi esempi di architettura monumentale nel Sud India. Con vista dominante sul mare, c’è un tempio strutturale a Shiva, il “Tempio sulla Spiaggia”, del 728-730, con diversi cortili con statue del toro Nandi. 400 metri a sud della collina, in un recinto rettangolare, si ergono 5 templi monolitici mai compiuti, scavati in massi di granito nel 7° secolo.

MUMBAI (BOMBAY)

Stato del Maharashtra, circa 20 milioni di abitanti, livello del mare. Mumbai è il motore industriale e commerciale dell’economia indiana. La città cresce moltissimo, perché gli abitanti dell’entroterra vengono qui a cercare fortuna, e si stabiliscono in impressionanti bidonville. Fa caldo tutto l’anno.

MYSORE

Stato del Karnataka, circa 750.000 abitanti, m 776 s.l.mare. Città piacevole. Km 140 da Bangalore, fino al 1947 capitale dello stato principesco Wodeyar. Vi si celebra a Ottobre il festival religioso di Dussehra e la vittoria della dea Durga Chamundeshwara sul demone Mahishasura. Interessanti il City Palace, del 1881, in stile indo-saracenico; i mercati di fiori e frutta e, a km 18, l’isola di Seringapatam sul fiume Cauvery, con la tomba del condottiero Hayder Ali e il palazzo estivo del figlio, Tipu Sultan, con l’esterno decorato con pitture murali descriventi la sua vittoria sugli inglesi. 35 km a Sud-est di Mysore è il bellissimo tempio in stile Hoysala di Somnathpur, del 1268, su di una base a forma di stella di m 70 x 55, decorato con bande di bassorilievi bellissimi.

ORCHA

Stato del Madhya Pradesh,m 200 s.l.mare.Cittadina sul fiume Betwa,Orcha è a km 116 a sud di Gwalior e 15 km da Jhansi. Ebbe un periodo di splendore sotto il re Bir Singh Deo, alla fine del 16° secolo. Egli fece costruire due magnifici palazzi, uno in stile rajput, l’altro in stile Moghul. Belli anche due templi dalla forma inusuale, il Chaturbuja e il Lakshminarayan.Grandi mausolei spiccano sulle rive del fiume.

PUSHKAR

Stato del Rajasthan, circa 20.000 abitanti, m 500 s.l.mare. Villaggio del centro del Rajasthan, km 14 da Ajmer, sede della famosa Fiera del Bestiame al plenilunio del mese lunare di Kartik (Ottobre – Novembre). Vi è l’unico tempio di Brahma dell’India. Alla fiera partecipano centinaia di migliaia di contadini con i loro vestiti variopinti. I primi giorni della fiera sono dedicati al commercio di bovini, capre, pecore, cammelli e cavalli; gli ultimi sono invece un festival religioso con processioni al tempio di Brahma.

TANJORE (THANJAVUR)

Stato del Tamilnadu, circa 300.000 abitanti, m 100 s.l.mare. Tanjore è molto antica, ed è stata una delle capitali del regno dei Chola. Dista km 346 da Chennai, 156 da Madurai. La Città Vecchia (great fort) è circondata da un fossato. All’interno del Little Fort è il tempio Brihadishwara, dell’anno 1000, forse la più bella costruzione dell’India del Sud. All’interno un colossale Nandi di granito nero. Più avanti è un lungo Mandapa con colonne, seguito da un cubo di m 30 con sculture, in cima al quale è una piramide di 13 piani alta m 66 con in cima un masso istoriato pesante 80 tonnellate, coperto da una calotta dorata regalata dal re Chola Rajaraja I. Nella cella: Lingam colossale alto m 3,60. Nel Great Fort è il Palazzo Nayaka (circa 1550), edificio in pietra attorno a diversi cortili, con una torre elegante a finestre ogivali alta otto piani. In una sala è l’Art Gallery, famosa per una collezione di mirabili sculture in bronzo.

UDAIPUR

Stato del Rajasthan, circa 500.000 abitanti, m 567 s.l.mare. Il Maharana Udai Singh nel 1567 aveva lasciato Chittorgharh, la sua capitale, assediata dai Moghul, e in una valle protetta da colline e bagnata dal Lago Pichola aveva fondato Udaipur. La Città Vecchia si estende su basse colline prospicienti i laghi Pichola e Fateh Sagar. Il City Palace (1567) è formato da una serie di edifici, l’ultimo dei quali della fine del 19° secolo, sulle rive del Lago Pichola. Nel Palazzo di Città vive la famiglia del Maharana e sono due alberghi cat. Heritage. Al centro del lago sono due isole, la Jag Niwas con un palazzo del 1746, oggi l’albergo Lake Palace, e la Jag Mandir, sulla quale Karan Singh nel 1630 costruì il padiglione Gul Mahal.

VARANASI

Nello stato dell’Uttar Pradesh, con circa 2.500.000 abitanti e 31 m. s.l.mare. La città viene anche chiamata Benares. Il nome Varanasi viene da due fiumicelli affluenti del Gange, il Varuna e l’Asi. Il nome antico era Kashi, del 7° secolo a.C. La posizione su basse collinette che scendono direttamente sulla riva del Gange la tiene al riparo dalle piene monsoniche. Varanasi è sede del culto di Shiva, ed è visitata ogni anno da milioni di fedeli che devono percorrere il Panchkasi, un circuito dei Ghat sul Gange. A 5 km c’è il sito buddista di Sarnath. Qui si radunarono i primi 5 adepti di Budda e cominciò a predicare la sua dottrina. Si arriva presso uno “stupa”, poi si ammira il meraviglioso “capitello di Ashoka” e un piccolo museo (chiuso di Venerdì). Nel parco archeologico si osservano resti di templi, stupa, monasteri.